L’ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO (IOV) DI PADOVA

da | Apr 16, 2025 | Informazioni utili

L’Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Padova, Italia, è un centro di eccellenza per la cura e la ricerca sul cancro, riconosciuto come Comprehensive Cancer Centre dall’Organizzazione Europea degli Istituti Oncologici (OECI) e parte della rete italiana Alleanza Contro il Cancro. È rinomato per il suo approccio multidisciplinare al glioblastoma, il tumore cerebrale primario più comune e aggressivo, con un’incidenza di circa 6 casi ogni 100.000 persone all’anno. Di seguito una panoramica sul trattamento e la ricerca sul glioblastoma presso l’IOV, basata sulle informazioni disponibili.

Trattamento Standard del Glioblastoma presso l’IOV

Il trattamento del glioblastoma all’IOV segue protocolli basati sull’evidenza, con un approccio multimodale:

Chirurgia: L’obiettivo principale è la resezione massima sicura per confermare la diagnosi, ridurre la pressione intracranica e prolungare la sopravvivenza. Gli interventi sono eseguiti da neurochirurghi specializzati all’interno del team multidisciplinare dell’IOV.

Radioterapia: La radioterapia post-chirurgica è standard, spesso con tecniche avanzate come la radioterapia a modulazione d’intensità (IMRT), la terapia ad arco volumetrico (VMAT) o la radioterapia guidata da immagini (IGRT). L’Unità di Radioterapia, situata a Padova e Schiavonia, utilizza attrezzature all’avanguardia, inclusi acceleratori lineari e Tomoterapia, per una somministrazione precisa delle radiazioni.

Chemioterapia: La temozolomide è il pilastro della chemioterapia, somministrata in concomitanza con la radioterapia e come terapia adiuvante successiva. L’IOV valuta predittori molecolari, come la metilazione di MGMT, per ottimizzare l’efficacia della temozolomide.

Assistenza Multidisciplinare: L’approccio dell’IOV coinvolge oncologi, neurochirurghi, neuroradiologi, radioterapisti, patologi, psicologi e altri specialisti. Riunioni settimanali multidisciplinari garantiscono piani di trattamento personalizzati, privilegiando sia la sopravvivenza che la qualità della vita.

Trattamenti Sperimentali e Studi Clinici

L’IOV è leader mondiale nella ricerca sul glioblastoma, conducendo numerosi studi clinici per migliorare gli esiti. Le principali iniziative includono:

Regorafenib: L’IOV ha guidato lo studio REGOMA, uno studio di fase II che ha dimostrato che il regorafenib, una terapia mirata che inibisce la vascolarizzazione tumorale, migliora significativamente la sopravvivenza nel glioblastoma ricorrente rispetto alla lomustina standard (40% vs. 15% di sopravvivenza a un anno). Pubblicato su The Lancet Oncology, REGOMA ha portato all’inclusione del regorafenib nelle linee guida AIOM 2021 come trattamento preferenziale per il glioblastoma recidivante. L’IOV coordina anche lo studio internazionale GBM Agile, testando il regorafenib nei casi di nuova diagnosi.

Immunoterapia: L’IOV sta esplorando l’immunoterapia, che non ha ancora mostrato un’efficacia costante per il glioblastoma al di fuori degli studi clinici. Lo studio Rego-Nivo, avviato nel 2021, testa il regorafenib combinato con nivolumab (un inibitore dei checkpoint immunitari) in 210 pazienti con glioblastoma ricorrente. I risultati preliminari sono promettenti, e uno studio ESMO 2018 dell’IOV ha identificato un sottogruppo di pazienti con deficit di riparazione del mismatch (MMRd) che potrebbe beneficiare delle immunoterapie.

Terapie Mirate: La ricerca dell’IOV si concentra sulla medicina personalizzata. Uno studio del 2023 ha analizzato alterazioni molecolari in 442 campioni di glioblastoma utilizzando il sequenziamento di nuova generazione (NGS), identificando mutazioni trattabili (es. BRAF V600E, ROS1, MET) in circa la metà dei pazienti. Le terapie mirate sono state utilizzate nel 10,5% dei casi, mostrando tassi promettenti di controllo della malattia.

Nuove Combinazioni: Sono in corso studi come NMS-03305293 combinato con temozolomide per il glioblastoma ricorrente. L’IOV indaga anche la combinazione di temozolomide con regorafenib come trattamento di prima linea.

Terapie a Base di Anticorpi: Uno studio di fase II valuta L19TNF (un coniugato anticorpale) con lomustina nel glioblastoma ricorrente per valutarne tollerabilità ed efficacia.

Diagnostica Avanzata e Imaging

L’IOV utilizza tecnologie di imaging all’avanguardia per migliorare la diagnosi e valutare la risposta al trattamento:

Risonanza Magnetica e PET-RM: La risonanza magnetica (RM) con contrasto è lo standard per la diagnosi e il follow-up. La spettroscopia di risonanza magnetica nucleare supporta il monitoraggio della risposta alla chemioterapia e il rilevamento delle recidive. La tomografia a emissione di positroni (PET) con traccianti 18F-FET supera la RM tradizionale nella classificazione dei rispondenti al trattamento, consentendo l’identificazione precoce dei non rispondenti per evitare terapie inefficaci.

Profilazione Molecolare: L’IOV effettua analisi genomiche complete e pirosequenziamento per identificare predittori di risposta al trattamento, come la metilazione di MGMT e i miRNA nel sangue, migliorando le terapie personalizzate.

Considerazioni Speciali per i Pazienti Anziani

Circa la metà dei casi di glioblastoma si verifica in pazienti geriatrici, che affrontano sfide come comorbilità e ridotta tolleranza al trattamento. L’IOV utilizza una Valutazione Geriatrica Completa (CGA) per valutare lo stato funzionale, nutrizionale, cognitivo e psicosociale, personalizzando i trattamenti per bilanciare efficacia, qualità della vita e funzione neurocognitiva.

Ricerca e Riconoscimenti Internazionali

Il team di ricerca in neuro-oncologia dell’IOV, guidato da esperti come il Dr. Giuseppe Lombardi e la Dr.ssa Vittorina Zagonel, è membro di gruppi prestigiosi come l’EORTC Brain Tumor Group, l’Associazione Europea di Neuro-Oncologia (EANO) e l’Associazione Italiana di Neuro-Oncologia (AINO). Dal 2010, l’IOV ha trattato oltre 938 pazienti con tumori cerebrali primari, posizionandosi tra i primi tre centri italiani per la neuro-oncologia. La sua ricerca, sostenuta da organizzazioni come la Fondazione Celeghin e l’Associazione Luca Ometto, è stata presentata a conferenze di rilievo (ASCO, ESMO) e pubblicata su riviste ad alto impatto.

Assistenza e Supporto ai Pazienti

L’IOV pone l’accento su un’assistenza olistica:

Supporto Psicologico: Psicologi e psichiatri affrontano disfunzioni neurocognitive ed esigenze emotive.

Cure Palliative: Integrate con i servizi oncologici, garantiscono la qualità della vita per i pazienti in stadio avanzato.

Accessibilità: Situato in Via Gattamelata 64, Padova, con un’unità di radioterapia a Schiavonia, l’IOV offre mediazione linguistico-culturale per pazienti non italofoni e strutture accessibili.

Sfide e Prospettive Future

Il glioblastoma rimane una sfida a causa della sua natura aggressiva e della risposta limitata alle terapie tradizionali. L’IOV sta affrontando queste difficoltà attraverso:

Ampliamento degli studi sull’immunoterapia per identificare sottogruppi di pazienti responsivi.

Sviluppo di nuovi predittori molecolari per migliorare i trattamenti personalizzati.

Miglioramento delle tecniche di imaging per la rilevazione precoce delle recidive.

Conduzione di studi più ampi per confermare risultati promettenti, come quelli di REGOMA e Rego-Nivo.

Contatti e Ulteriori Informazioni

Per informazioni dettagliate o per partecipare a studi clinici, contattare l’IOV:

Indirizzo: Via Gattamelata 64, 35128 Padova, Italia

Ufficio Relazioni con il Pubblico: +39 049 821 5664 (Lun–Ven, 9:00–13:00)

Sito web: www.ioveneto.it