Michela Matteoli, Direttrice del Programma di Neuroscienze presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha condotto ricerche significative sulle vescicole extracellulari (EVs) nel contesto del glioblastoma (GBM), il tumore cerebrale più aggressivo. Le sue indagini si concentrano sul ruolo delle EVs come mediatori di comunicazione cellulare che favoriscono l’invasività e la progressione del tumore.
Contributi principali:
- Meccanismi di invasività del GBM: Matteoli e il suo team hanno dimostrato che le EVs rilasciate dalle cellule di GBM, in particolare le microvescicole, aumentano significativamente la capacità migratoria delle cellule tumorali. Uno studio pubblicato su Neuro Oncology ha identificato la proteina Connexin 43 come un elemento chiave in questo processo, attraverso cui le EVs attivano segnali di motilità cellulare, rendendola un potenziale bersaglio terapeutico.
- Ruolo delle EVs nella comunicazione tumorale: Le EVs trasportano molecole bioattive (proteine, RNA, DNA) che modificano il microambiente tumorale, favorendo la creazione di un ambiente favorevole alla crescita del GBM. Queste vescicole mediano una comunicazione bidirezionale tra cellule tumorali e cellule stromali (come microglia, macrofagi e astrociti), contribuendo alla formazione di un microambiente eterogeneo che promuove l’aggressività del tumore.
- Banca di linee cellulari: Grazie alla collaborazione con neurochirurghi di Humanitas, Matteoli ha contribuito a creare una banca di oltre 60 linee cellulari derivate da pazienti con GBM. Queste linee, ottenute da cellule staminali tumorali, sono state fondamentali per studiare il ruolo delle EVs in vitro e in vivo, permettendo lo sviluppo di modelli rappresentativi del tumore.
- Prospettive terapeutiche e diagnostiche: Le EVs non solo contribuiscono alla progressione del GBM, ma rappresentano anche un’opportunità per la diagnosi e la terapia. Possono essere utilizzate come biomarcatori per monitorare la progressione della malattia o come veicoli per trasportare molecole terapeutiche attraverso la barriera emato-encefalica, grazie alla loro capacità di attraversarla naturalmente.
- Studi su altre patologie: Oltre al GBM, Matteoli ha esplorato il potenziale terapeutico delle EVs derivate da cellule staminali mesenchimali (BM-MSC) in modelli preclinici di Alzheimer, dimostrando la loro capacità di ridurre il carico di placche amiloidi. Questo evidenzia la versatilità delle EVs come strumenti terapeutici in diverse patologie neurologiche.
Pubblicazioni rilevanti:
- Neuro Oncology (2025): Studio sul ruolo delle EVs nella migrazione del GBM, con focus su Connexin 43.
- Cancer Research (2022): Abstract sul ruolo delle microvescicole nella mobilità e invasione del GBM.
- Cells (2019): Ricerca sulle EVs da BM-MSC per l’Alzheimer, con implicazioni per approcci terapeutici basati su EVs.